Storia dell'Associazione

L'Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico della Valle Divedro fu costituita con atto il 29 luglio 1994.
Soci fondatori erano: Claisen Jolanda, Cuccini Francesco, Lincio Borrone Giorgio, Piretti Marco, Piretti Piero, Stefanetti Ferruccio e Zoppis Francesco. Primo presidente fu Zoppis Francesco. I due più importanti progetti dell'associazione- il salvataggio della cappella di Maulone ed il recupero della Via crucis da Colla a Durogna- non andarono a buon fine per le obiettive difficoltà incontrate e l'attività subì un periodo di stallo.

Il 18 gennaio 2010 l'associazione fu ricostituita, ed i soci rifondatori: Biselli Luciana, Ciceri Renata, Cuccini Lisanna, Fava Beda Roberto, Ferrero Osvaldo, Mafrici Paolo, Montanari Fabrizio, Pletti Giancarlo, Pedretti Daniela, Stefanetti Ester, Stefanetti Ferruccio formarono il primo Consiglio provvisorio.

Il 6 aprile 2010 fu nominato il Consiglio ufficiale per il triennio 2010-2013, così formato: Cuccini Lisanna presidente, Fava Beda Roberto vice-presidente, Pioda Piera segretaria (poi sostituita da Cimavilla Annarita), Montanari Fabrizio tesoriere ed i consiglieri Benetti Adolfo, Biselli Luciana, Ciceri Renata, Casagrande Adriana, Cimavilla Annarita, Ferrero Osvaldo, Mafrici Paolo (poi sostituito da Mencarelli Maria), Pletti Giancarlo e Stefanetti Ester (poi sostituita da Luoni Danila).

Si decise di accantonare per il momento l'idea di interventi e realizzazioni pratiche (di spettanza comunale e parrocchiale) e di concentrarsi sull'aspetto culturale, con il fine di ricercare e diffondere quelle conoscenze che creano senso di appartenenza, rispetto e amore per la storia e per l'arte e quindi volontà di difesa e di conservazione.

Con l'assemblea del 5 aprile 2013, ha preso il via il secondo mandato triennale per il consiglio direttivo. Nessun sostanziale cambiamento, se non quelli già ratificati nel corso del primo periodo: la presidenza rimane a Lisanna Cuccini e la vice-presidenza a Roberto Fava Beda, mentre hanno riconfermato la loro disponibilità i consiglieri Benetti Adolfo, Biselli Luciana, Casagrande Adriana, Ciceri Renata, Cimavilla Annarita (segretaria), Luoni Danila, Mencarelli Maria, Montanari Fabrizio e Pletti Giancarlo.
Si presenta un compito difficile e complesso, che il Consiglio sta coraggiosamente portando avanti. In questi anni, un primo tentativo di stimolare l'interesse per la storia locale ha visto la pubblicazione di periodiche dispense (14 fino ad oggi), che hanno toccato vari argomenti, dai torchi, forni e mulini – testimoni della passata vita rurale- alle tradizioni religiose, dai ponti ai cimiteri, alle vicende dell'Alpe Veglia....La produzione continuerà, anche se le ricerche non saranno più allegate al bollettino parrocchiale, ma saranno recapitate ai soci, oltre che sempre reperibili presso la biblioteca o i membri del Consiglio. Con la collaborazione della Biblioteca sono state organizzate varie serate culturali, tra cui quelle di presentazione dei tre volumi di Cronache di Varzo, a cura di Umberto De Petri e del Dvarùn dul Pin a cura di Adolfo Benetti. La particolare attenzione anche alla conservazione del patrimonio linguistico ha portato alla collaborazione con la 'Compagnia dij Pastor' per l'organizzazione di simpatiche e vivaci lezioni che ritornano ad ogni primavera. Importante risultato, per affluenza di pubblico e apprezzamenti, è stata la mostra sulla fabbrica del Carburo, che ha riscosso interesse anche all'estero.
L'associazione si è guadagnata la fiducia dell'amministrazione comunale che le ha delegato lo scorso anno l'impegnativo compito di curare l'edizione della 'Storia di Varzo della Valle Divedro' di Tullio Bertamini. Proprio la riscoperta di preziosi patrimoni artistici presenti in valle comporterà un sempre maggiore impegno contro incuria e speculazione e la ricerca del sostegno e della collaborazione di tutti i divedrini.